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Pyongyang riorganizza la sicurezza interna e rafforza le infrastrutture vicino al confine. Secondo gli analisti, dietro la facciata civile si celerebbe una strategia militare più ampia

La Corea del Nord accelera su più fronti, tra il rafforzamento della sicurezza interna, dell’apparato militare e dei suoi confini. Negli ultimi mesi Pyongyang ha infatti riavviato i lavori di rafforzamento lungo la linea di demarcazione militare con la Corea del Sud, dopo una pausa legata alle esercitazioni invernali. Parallelamente, il governo guidato da Kim Jong Un sta riorganizzando le proprie strutture di sicurezza interna, con l’obiettivo dichiarato di modernizzare lo Stato e, almeno formalmente, avvicinarlo agli standard istituzionali più efficienti. C’è tuttavia chi ritiene che, dietro questa narrazione, vi sia in realtà una strategia più ampia che intreccia controllo e capacità militare.

Uno degli sviluppi più significativi riguarda, come detto, l’introduzione in Corea del Nord di un vero e proprio sistema di polizia, destinato a sostituire o trasformare le attuali forze di sicurezza sociale.