Il presidente americano Donald Trump, oltre al budget 2027 da 1.500 miliardi di dollari, che è il più grande di sempre, ha sollecitato il Congresso ad allentare la crescente pressione finanziaria della guerra all'Iran giunto alla quinta settimana, gettando le basi per un'aspra battaglia politica.

I media Usa, citando briefing tenuti a porte chiuse, hanno riferito che la guerra potrebbe costare fino a 2 miliardi di dollari al giorno, sottolineando la portata dell'onere ancor prima che siano presi in considerazione i costi a lungo termine per la ricostruzione e il rifornimento delle scorte militari, sotto pressione.

Per compensare parte dell'aumento, Trump propone tagli per circa 73 miliardi di dollari alla spesa non destinata alla difesa - circa il 10% - "riducendo o eliminando programmi 'woke', politicizzati e dispendiosi, e restituendo le responsabilità statali e locali ai rispettivi governi".

Il presidente ha presentato l'aumento del budget per la difesa come urgente, sostenendo che gli investimenti militari debbano avere la priorità in tempo di guerra, anche a scapito dei programmi sociali federali.

"Non è possibile per noi occuparci di asili nido, Medicaid e Medicare", ha detto il tycoon in un evento privato tenuto in settimana, aggiungendo che tali responsabilità potrebbero essere gestite a livello statale, mentre Washington si concentra sulla "protezione militare".