Sarebbe stato al telefono con Donald Trump mentre era alla guida, poi ha sbandato con la sua auto, che tamponandone un’altra si è capovolta. Risultato? Tiger Woods è finito per l’ennesima volta sulle cronache nazionali per un fatto che nulla centra con il suo valore sportivo. Questo è quanto accaduto al golfista, che, come ha riferito agli agenti, stava parlando “con il presidente”, prima di venire arrestato nella contea di Martin. Il 50enne, vincitore di 15 Major, è finito in manette dopo essere stato sottoposto a test alcolemico. Addosso gli sono state trovate, secondo i media locali, anche due pillole di idrocodone, farmaco antidolorifico.

Woods ha spiegato di aver "assunto qualche farmaco" su prescrizione medica e di aver subito sette interventi alla schiena e oltre venti alla gamba destra. Riguardo all’incidente, ha raccontato: "Ho abbassato lo sguardo sul telefono e, all’improvviso… boom", mentre la vettura davanti a lui rallentava. Si tratta dell’ultimo di una serie di episodi al limite che lo hanno visto al centro. Nel 2009 il tradimento alla moglie — l'ex modella svedese Elin Nordegren — che portarono al divorzio nel 2010 e alla sospensione momentanea della sua carriera. Nonostante tutto, Woods è tornato alle competizioni e ha continuato a vincere, dimostrando una capacità rara di rialzarsi dopo ogni caduta, tra scandali personali e problemi fisici.