Iran, distrutto il ponte B1. Usa: «Utilizzato per trasportare missili». E ora Trump minaccia le centrali elettriche

Per la prima volta, gli Usa hanno colpito direttamente una grande opera civile, giustificando l'azione come necessaria per recidere le linee di rifornimento militare del regime.

venerdì 3 aprile 2026 di Redazione web

Un attacco missilistico statunitense ha colpito e distrutto il ponte B1 (noto anche come ponte Bileghan), un’infrastruttura strategica situata nella provincia di Alborz che collega la capitale Teheran alla città di Karaj.

L'operazione, confermata da alti funzionari di Washington, segna una svolta nel conflitto: per la prima volta, gli Stati Uniti hanno colpito direttamente una grande opera civile, giustificando l'azione come necessaria per recidere le linee di rifornimento militare del regime. Secondo i media statali iraniani, il bilancio dell'attacco è di almeno 8 morti e 95 feriti. Le vittime sarebbero civili, molti dei quali si erano radunati nei pressi della struttura per le celebrazioni del Sizdah Bedar (Giorno della Natura), una festività tradizionale iraniana. Fonti locali riferiscono che il ponte è stato colpito da due diverse ondate di attacchi; la seconda sarebbe avvenuta mentre i soccorritori stavano assistendo i feriti della prima esplosione.