Scrive Bono Vox che il titolo del nuovo Ep degli U2, Easter Lily, pubblicato a sorpresa stanotte, è un omaggio a Patti Smith: "Il suo album Easter mi ha dato tanta speranza quando uscì nel 1978. Non avevo ancora 18 anni". E le sei canzoni inedite dalla band irlandese sono legate proprio dal filo della speranza, dalla volontà di intrecciare e restituire nuove prospettive in un mondo troppo schiacciato sul presente. L'ennesimo atto di gioia e resistenza della band di Dublino.
Insomma, mentre proseguono le sessioni di registrazione per il loro nuovo album in studio, Easter Lily arriva come una seconda raccolta autonoma dopo Days of Ash pubblicato il Mercoledì delle Ceneri. E presi insieme i due ep si fondano su un vocabolario rock quasi quaresimale: scarni, essenziali, dolenti, musica per chi viaggia nel deserto. Musica di chi lotta con il peccato, di chi è alle prese con il male mentre attende rivelazione, salvezza, nuovi orizzonti.
E il nuovo ep è una raccolta di canzoni più personali, private: l’amicizia, la perdita, la speranza e il rinnovamento sono al centro delle sei nuove composizioni. Ancora Bono: "Con Easter Lily ci siamo posti domande molto personali come: Le nostre relazioni reggono a questi tempi difficili? Quanto duramente lottiamo per l'amicizia? La nostra fede può sopravvivere alla distorsione del significato che quegli algoritmi amano premiare? Tutta la religione è spazzatura e continua a distruggerci...? O si possono trovare risposte nelle sue fessure? Ci sono cerimonie, rituali, danze che ci mancano nelle nostre vite? Dal rito della primavera alla Pasqua e alla sua promessa di rinascita e rinnovamento…".







