Pechino Express, le pagelle: Raccomandati senza scrupoli (9), Lillo agente del caos (10). Le Biondine? Nervi scoperti (2)
venerdì 3 aprile 2026, 08:43
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di Gabriele Crispo
Pioggia battente, nervi tesi e risate nervose: la quarta tappa di Pechino Express non concede riscaldamento. I 190 chilometri tra Madiun e Yogyakarta diventano subito un campo minato emotivo. Non è più solo una corsa: è un bivio. O si vola in Cina, o si torna a casa. A orchestrare il caos c’è Costantino Della Gherardesca, mentre l’arrivo della temuta “Lillo Flag” trasforma tutto in una partita a scacchi sotto il diluvio. Qui non basta correre: servono intuito, sangue freddo e una certa faccia tosta. Già dai primi passi si capisce che nessuno uscirà indenne. Tra una corsa e l’altra, le coppie si cimentano con la cultura locale: trucco, costumi e una danza tradizionale sotto lo sguardo glaciale di una coreografa che comunica più con le sopracciglia che con le parole. Il verdetto è unanime, anche senza essere pronunciato: esibizioni rivedibili. Tutti arrancano, nessuno brilla davvero. È uno di quei rari momenti in cui la mediocrità riesce a essere… democratica (e divertente).








