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Un nuovo libro racconta le ultime ore del principe consorte, rivelando la presunta causa della sua morte

Tra pochi giorni ricorreranno due anniversari importantissimi per la royal family britannica: i cinque anni dalla morte del principe Filippo, il prossimo 9 aprile e i cento anni dalla nascita della defunta regina Elisabetta II, il prossimo 21 aprile. Per ricordare queste due vite intense e ormai entrate nella Storia verrà dato alle stampe un nuovo libro dello storico Hugo Vickers, che non si limita a raccontare il passato, ma svela alcuni retroscena inediti sulla corte britannica. In particolare sulla causa del decesso del principe consorte, una questione rimasta parzialmente in sospeso per anni, tra dubbi e domande rimaste senza risposta.

Il principe Filippo morì il 9 aprile 2021 al Castello di Windsor. Aveva 99 anni. La morte, come risulta dal certificato ufficiale visionato dal Telegraph, avvenne per “età avanzata” e fu accertata dal capo del team medico di Sua Maestà, Sir Huw Thomas. Il comunicato di Buckingham Palace si limitò a sottolineare che il principe consorte se ne era andato “serenamente”. Pochi giorni prima della fine, però, alcuni insider, citati ancora dal Telegraph, avevano rivelato che il marito di Elisabetta II sarebbe stato “gravemente malato” e le sue condizioni sarebbero peggiorate in maniera repentina. Inoltre il duca di Edimburgo aveva trascorso ventotto giorni in ospedale, dal 16 febbraio al 16 marzo 2021, la sua degenza più lunga, conferma il People. Prima era stato ricoverato al King Edward VII per “un’infezione”, come specificato dal Palazzo reale, poi era stato trasferito al St. Bartholomew’s Hospital, dove aveva subìto un intervento al cuore.