Una grossissima voragine, una parte della carreggiata che cade a pezzi e un paese di circa mille abitanti a 650 metri di altezza completamente isolato. Siamo a Roseto Valfortore, sui Monti Dauni, in provincia di Foggia, martoriata da oltre 48 ore incessanti di pioggia e vento.

Ieri sera alle 21,05 una parte della carreggiata si è sgretolata davanti agli occhi atterriti della sindaca Lucilla Parisi, dei tecnici comunali e dei volontari della protezione civile che in quel momento si trovavano sul posto proprio per valutare le condizioni di quell'arteria dopo che già la strada provinciale 129, la Roseto Valfortore Biccari, era stata chiusa con ordinanza dalla provincia la mattina, insieme alle strade comunali la cui chiusura era stata disposta con ordinanza sindacale.

“Scene che non avremmo mai voluto vedere”, afferma la sindaca che dalla serata di ieri sta seguendo in prima persona l'evolversi della situazione. In contatto con il ministero della Protezione civile, con la sala emergenza attivata in prefettura insieme a tutte le istituzioni, si è deciso di inviare l'esercito, i militari dell'11esimo reggimento da Foggia, per valutare le condizioni delle due provinciali, stabilire modalità e tempi di riapertura e soprattutto verificare la possibilità di creare una bretella attraverso una strada comunale che, bypassando il punto della frana, possa ricongiungere gli automobilisti alla 130 che conduce alla piana, cioè a Lucera e a Foggia. Di fatto attualmente il piccolo paese è isolato.