"Finalmente stiamo scendendo e stiamo tornando verso casa.

Siamo per strada e davanti a noi ci sono l'Anas e una turbina.

Non abbiamo mai avuto paura, ma l'unico momento critico è stato ieri quando, mentre eravamo in auto, ci siamo trovati davanti un muro di neve e alberi caduti".

Lo dicono all'ANSA Alberto e Federica, due delle persone rimaste bloccate nell'hotel di Passolanciano, in Abruzzo, raccontando quanto accaduto.

I due, insieme a loro figlio, ieri erano stati a Passolanciano e, una volta ripartiti, si sono imbattuti nelle strade impraticabili. "La strada del versante pescarese era piena di neve e non era percorribile - raccontano -. Abbiamo quindi deciso di fare quella del lato chietino, seguendo dei mezzi dell'Anas. A un certo punto la strada si è interrotta per la caduta di alberi e neve. Uno dei mezzi della società era già oltre i detriti ed è riuscito a scendere, mentre un altro è rimasto dietro, dove eravamo anche noi. Fortunatamente la frana non ha preso né noi né loro. A quel punto abbiamo chiamato i soccorsi per segnalare la strada bloccata e abbiamo raggiunto l'hotel, che ci ha ospitato per la notte".