Tra i protagonisti della disfatta azzurra contro la Bosnia c'è sicuramente Alessandro Bastoni. Il difensore dell'Inter ha la colpa - grave - di aver lasciato la squadra allenata da Gennaro Gattuso in 10 uomini per oltre tre tempi di gara. Una follia, soprattutto per un giocatore esperto che ha giocato due finali di Champions League e vanta in bacheca numerosi titoli con i nerazzurri. Va ricordato, però, che ha giocato in una posizione diversa dal solito. Bastoni infatti è un eccellente braccetto di sinistra, non un centrale alla Chiellini o Cannavaro. Ma tant'è.

Quello di Zenica, però, è solo l'ultimo di una serie di errori clamorosi commessi da Bastoni. Quello più appariscente, in questo senso, resta la furbata di San Siro contro la Juventus. Era lo scorso 14 febbraio e allo stadio Giuseppe Meazza andava in scena il derby d'Italia. Un match entusiasmante e super combatto, fino alla bravata di Bastoni. Il difensore interista simula un contatto con Kalulu, lo fa espellere e poi gli esulta in faccia. L'Inter si aggiudica quella partita, ma si attira anche le antipatie di gran parte dell'Italia. Soprattutto Alessandro Bastoni, che da quel momento sarà fischiato ovunque. Persino in Norvegia dai tifosi del Bodo. Il clima è pesantissimo.