A far scattare l’allarme erano state alcune analisi, prima di un cesareo d’urgenza. Dopo la positività alla cocaina sia della neonata sia della madre, è arrivata la decisione del tribunale per i minori di Firenze: la piccola è stata allontanata in via cautelare dei genitori, residenti in provincia di Lucca, affidata ai servizi sociali e inserita in una casa famiglia. E i suoi sei fratelli, di età compresa fra due e 11 anni, sono stati affidati ai servizi sociali, anche se continuano a vivere con il padre e la madre. A darne notizia è stato il quotidiano La Nazione.

Cosa è accaduto

La famiglia era già seguita dai servizi sociali, che avevano descritto l’abitazione in cui vivevano come inadeguata e gli altri sei figli «trascurati nella cura». La scorso 23 febbraio, all’ospedale di San Luca a Lucca, dove la donna si era presentata per un cesareo senza la documentazione necessaria, i test tossicologici hanno rivelato la positività di entrambe, madre e neonata.

Il tribunale per i minori ha disposto con provvedimento urgente, su richiesta della procura, l’affidamento dei sette minori ai servizi sociali con delega per le decisioni sanitarie, scolastiche e amministrative e ha stabilito il collocamento della neonata in una casa famiglia. I giudici avevano dato la possibilità alla madre di seguire la piccola nella struttura, ma la donna ha preferito ritornare a casa per accudire gli altri sei bambini. Secondo gli insegnanti, i più grandi sarebbero «educati, timidi e adeguati nelle relazioni», ma con difficoltà nel linguaggio, nella scrittura e nel raggiungimento degli obiettivi minimi. E a volte si sarebbero presentati in scarse condizioni igieniche e senza materiale didattico.