Roma, 2 apr. (askanews) – “L’Italia ha il migliore sistema di diversificazione produttiva e geografica che gli consente di essere più flessibile, più capace di reagire, più capace di inventare il rischio laddove ci sono e più capace di cogliere le opportunità”. Così il ministro Adolfo Urso alla presentazione del rapporto della Fondazione Edison “Le nuove sfide del Made in Italy” in corso a Palazzo Piacentini a Roma.
“L’Italia ha incrementato del 3,3% l’export globale nel 2025, agguantando il Giappone come quarto paese esportatore mondiale, pur essendo l’Italia un paese di 60 milioni di abitanti, una demografia e un prodotto interno lordo ben lontano dal Giappone, dalla Germania, dalla Cina e gli Stati Uniti”.
“L’Italia – ha spiegato – ha cresciuto le sue esportazioni negli Stati Uniti del 7,8%, le migliori performance tra i paesi europei, smentendo con clamore i profeti di sventura che pronosticavano il tracollo dell’export”.
“Gli investimenti esteri in Italia sono cresciuti di oltre il 18% negli anni del governo Meloni. Sono cresciuti di oltre persino gli investimenti esteri americani in Italia del 41% nei tre anni del governo Meloni. Ed è per questo che l’Italia ha scalato le posizioni globali sia per quanto riguarda gli investimenti esteri, passando dall’11esimo posto nella scala globale degli investimenti esteri 2022 all’ottavo posto 2025. Ed è per questo che l’Italia ha scalato di sette posizioni l’indice di attrattività globale, dal 23esimo posto del 2022 al 16esimo posto dello scorso anno”.






