Le parole di Salis su “Genova policentrica” riportano d’attualità il concetto di third place, teorizzato a fine Anni ‘80: stanno sparendo, ma sono fondamentali per uno sviluppo sano. E pure per la sicurezza

Genova, lo spazio Alle Ortiche

Genova - La sindaca Salis non è la prima a parlare del concetto di “città dei 15 minuti”, però nel post sull’argomento pubblicato ieri mattina sui social (si vede più sotto) l’ha fatto dicendo una cosa interessante, che ne sottintende probabilmente un’altra, di cui purtroppo si sente parlare sempre meno. Salis ha detto che nell’ambito di una futura trasformazione di Genova c’è anche l’intenzione di “mappare aree dismesse e immobili pubblici inutilizzati per trasformarli in spazi di socialità”, cioè “luoghi vivi, aperti, per tutti”. Non ha usato mai l’espressione “terzo spazio” ma quella che ha fatto è esattamente la descrizione di un terzo spazio.

L’idea del cosiddetto terzo luogo è fondamentale per lo sviluppo sano di qualsiasi città, anche se i terzi spazi stanno sparendo dalle nostre città: di seguito vediamo che cosa sono, perché sono importanti, perché ce ne sono sempre meno e dove sono i principali terzi spazi di Genova. In attesa che ci raccontiate i vostri, ovunque siate in Liguria.