L’Italia possiede uno straordinario patrimonio di bellezza, qualità, tecnologia e saper fare che deve diventare sempre più anche «far sapere»: non solo produzione, dunque, ma racconto, trasmissione, consapevolezza. La forza delle nostre città, delle nostre dimore storiche, dei nostri palazzi e dei nostri monasteri, oltre che, anche nelle aree cittadine, del nostro sistema produttivo risiede infatti nella relazione profonda tra cultura e impresa, tra manifattura e identità, tra industria e territorio, tra bellezza, come senso della misura e come forma di equilibrio, e tecnica. Un vero e proprio patrimonio culturale.

Nel nostro Paese esiste una rete diffusa di dimore storiche, di musei d’impresa, archivi storici aziendali, fondazioni, collezioni tecniche e artistiche che documentano la storia “saper fare” italiano. Sono luoghi in cui si conserva e si valorizza la memoria del lavoro, dell’innovazione, del design, dell’ingegno tecnico che hanno reso il Made in Italy sinonimo di qualità nel mondo. Accanto ai grandi musei pubblici e ai beni culturali tradizionali, questi istituti rappresentano un patrimonio culturale a tutti gli effetti, capace di raccontare l’evoluzione economica, sociale e culturale del Paese.