Bussola rivolta verso la Spagna e i mercati del Sudamerica per un’espansione senza ricorrere a nuovi investitori o ad architetture finanziarie. «Siamo in utile e generiamo cassa. Facciamo da soli». L’ad Alessandra Carra, insieme al presidente Carlo Feltrinelli e al cfo Claudio D’Ambrosio, presenta i conti del gruppo editoriale che ha raggiunto una quota di mercato del 7,4%, fresco dell’acquisizione di Codice, «importante – spiega l’ad – per la capacità di organizzare festival e manifestazioni sul territorio» e dell’apertura della prima libreria in Sudamerica: in Uruguay.
Che promette di non rimanere isolata. «Potremmo aprire nuove librerie nel continente» puntualizza l’ad che fa anche capire di voler dare impulso all’attività in Spagna. Qui il gruppo editoriale è già presente con Anagrama e con le librerie La Central e ora prepara un rafforzamento che potrebbe passare anche per nuove operazioni.
«Il mercato del libro spagnolo cresce a doppia cifra ed è interessante», dice Carra. E non è una frase di circostanza. A maggio debutterà infatti l’editrice Feltrinelli Editores con i primi titoli per il mercato spagnolo, da “El doctor Zhivago” di Boris Pasternak a “Principio, medio fin” di Valeria Luiselli, fino alla prima Feltrinelli Lecture affidata a Richard Ford.






