Un "clima sereno", con i bimbi tranquilli e integrati all'interno della casa d'accoglienza.
Sono questi i motivi che hanno convinto i giudici del Tribunale dei minorenni dell'Aquila a sospendere ufficialmente il trasferimento dei 'bimbi del bosco' dalla casa famiglia dove sono ospitati ormai da oltre quattro mesi, così come inizialmente previsto dall'ordinanza del 6 marzo scorso con la quale è stata invece allontanata mamma Catherine.
La donna che oggi, a distanza di quasi un mese, ha avuto la possibilità di far visita ai suoi tre figli. Un incontro più lungo del previsto, di oltre cinque ore, insieme con il marito Nathan e le assistenti sociali. Fino ad oggi, infatti, la donna ha potuto vedere i figli solo tramite videochiamate fatte dal marito durante le visite quotidiane nella struttura. Per i magistrati dell'Aquila, dunque, determinanti sono state le ultime relazioni di educatori e assistenti sociali, stilate dopo l'allontanamento di mamma Catherine. La stessa struttura il 23 marzo scorso ha comunicato "la propria disponibilità a proseguire l'accoglienza dei minori presso la casa di accoglienza", precisando tuttavia che la decisione era "in via temporanea" e "auspicando che la situazione globale possa rasserenarsi al più presto, e in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento e delle determinazioni definitive che il Tribunale vorrà assumere". Nelle relazioni citate dai magistrati, i bambini vengono definiti "sereni" e integrati all'interno della struttura, al passo con l'attività didattica. "Trascorsa la comprensibile commozione in occasione del distacco" dalla madre - sottolinea il Tribunale - "i minori si sono presto tranquillizzati". "Il clima generale all'interno della struttura - scrive la casa famiglia in una relazione del 13 marzo - è tornato ad essere disteso e privo di contrasti e/o tensioni".






