Due barconi carichi di migranti sono naufragati oggi, mercoledì 1° aprile, nel giro di poche ore. Trentotto le vittime complessive. Quest’anno, secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite, 624 migranti sono morti o dispersi nel Mediterraneo centrale.

Il naufragio nel mar Egeo

Il primo naufragio, in ordine di tempo, è avvenuto nel mar Egeo al largo delle coste turche. Su un gommone stavano viaggiando almeno 39 migranti di origine afgana: 18 sono stati trovati morti, mentre 21 sono stati tratti in salvo. Tra i salvati, uno è poi deceduto in ospedale facendo salire a 19 il conto delle vittime. Tra loro, anche un neonato. Il comando della guardia costiera turca ha riferito che l’imbarcazione ha ignorato i ripetuti avvertimenti di fermarsi e ha tentato di fuggire a tutta velocità. Poi ha iniziato a imbarcare acqua e alla fine si è capovolta al largo della città di Bodrum.

«Le operazioni per accertare la sorte dei dispersi e le attività di ricerca e soccorso continuano», ha dichiarato la guardia costiera turca. Le ricerche continuano per almeno un’altra persona di cui si sono perse le tracce.

Il naufragio a Lampedusa