Non che i genovesi muoiano dalla voglia di pagare le multe ricevute. Ma fra tanti pizzicati in divieto di sosta, oppure passati con il semaforo rosso, o comunque incappati nella scure della Polizia Locale, è innegabile la preoccupazione di non riuscire a pagare quantomeno entro i cinque giorni che garantiscono lo sconto.

Perché ormai da giorni saldare le sanzioni ricevute è impossibile L’attacco hacker che il 23 marzo ha messo ko Netalia Srl, il provider che fornisce a Palazzo Tursi l’infrastruttura digitale per pagare la multa, non è stato ancora risolto. E adesso, su quanto rivendicato dal gruppo Qilin, indagata anche il pool reati informatici della Procura di Genova: l’ipotesi di reato è accesso abusivo a sistemi informatici.

Gli inquirenti hanno ricevuto le prime informative da parte degli agenti della polizia postale. Nell’attacco diversi server e dispositivi sono stati compromessi, cifrando i dati e rendendo inaccessibili numerose funzioni. Nonostante sia passata più di una settimana e i tecnici siano al lavoro per il ripristino, ancora oggi ci sono gravi ripercussioni sui sistemi di pagamento.

Il Comune “congela” il pagamento delle sanzioni

La “buona notizia”, se così si può definire, che il Comune di Genova ha prorogato temporaneamente i pagamenti delle multe emesse o in scadenza dal 22 marzo in poi: «Per tutelare i cittadini e garantire parità di trattamento - spiega l'amministrazione comunale sui social - il Comune ha disposto una proroga straordinaria dei termini per il pagamento entro 5 giorni, cioè quello che consente l'ulteriore riduzione del 30 per cento sull'importo già previsto in misura ridotta».