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Ultimo aggiornamento: 15:17

Il mese di aprile si apre con il consueto, ma sempre meno compreso, “sciopero” dei bit finanziari. Tra il 3 e il 6 aprile, il flusso di denaro che normalmente attraversa l’Europa si fermerà quasi completamente, lasciando i bonifici ordinari in una sorta di limbo digitale. Non c’è da preoccuparsi: non si tratta di una crisi di liquidità, di un attacco hacker o di un malfunzionamento dei database delle nostre banche. La ragione è molto più prosaica e legata a una tradizione burocratica che resiste anche nell’era dell’intelligenza artificiale: è semplicemente festa.

Il “colpevole” di questo stallo è il sistema TARGET2, la piattaforma di regolamento in tempo reale di proprietà dell’Eurosistema. Immaginatela come la grande rete autostradale su cui viaggiano i tir carichi di euro che si spostano da una banca all’altra. Anche se viviamo in un mondo in cui l’e-commerce non dorme mai, questa infrastruttura strategica gestita dalla Banca Centrale Europea osserva turni di riposo rigidi. Per il 2026, il calendario stabilito a Francoforte prevede la serrata per il Venerdì Santo e il Lunedì dell’Angelo. Poiché queste date si sommano al sabato e alla domenica, ci ritroveremo con quattro giorni consecutivi in cui i bonifici standard rimarranno parcheggiati nei server in attesa che qualcuno, metaforicamente, riaccenda la luce martedì 7 aprile.