La letteratura può mettere in contatto le due sponde dell'Atlantico.

Nasce da questo presupposto Inkwaves, la rassegna letteraria ideata dall'Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con l'agenzia letteraria Alferj, in cui scrittori italiani affermati sono chiamati a raccontare l'influenza esercitata su di loro da autori americani, e viceversa.

Un libro è, infatti, un incontro con una storia e con chi l'ha scritta. Talvolta con qualcuno che, nella vita reale, forse non avremmo mai scelto di ascoltare; altre volte con un fratello o una sorella lontani che non sapevamo di avere. I libri sanno fare questo: accorciare le distanze, rivelare legami, disinnescare le barriere, navigare sulle onde del tempo. Da qui parte la rassegna che si apre l'otto aprile con Chiara Barzini, il cui ultimo libro, Aqua: A Story of Water and Lost Dreams, esce proprio in questi giorni.

La scrittrice ha scelto come libro di riferimento The White Album di Joan Didion. La conversazione avverrà tra Chiara Barzini e lo scrittore americano Michael Frank, autore, tra gli altri, del memoir The Mighty Franks (2018), del romanzo What Is Missing (2020) e del saggio One Hundred Saturdays (2022).

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