600mila manufatti di inestimabile valore storico e artistico, custoditi nelle collezioni statali della Repubblica di Turchia, dispongono di una marchiatura invisibile che ne permette la precisa identificazione e il tracciamento. Si tratta di una svolta tecnologica senza precedenti, poiché l’apposizione di “un'identità digitale unica, invisibile e inviolabile basata su un metodo di marcatura chimica” è diffusa nel settore privato per altri scopi, ma non è mai stata realizzata in questo modo e su una scala così ampia. Senza contare che nella storia della conservazione del patrimonio culturale di un paese si è visto ancora poco in tal senso.

Il Ministero della Cultura e del Turismo turco recentemente ha confermato il risultato raggiunto e un obiettivo ancora più ambizioso: sfruttare questo sistema per marchiare entro il 2028l’intero patrimonio nazionale, composto da oltre 2,8 milioni di manufatti. Il Ministro Mehmet Nuri Ersoy ha dichiarato infatti “che queste applicazioni hanno elevato la sicurezza dei manufatti conservati nei musei turchi al più alto livello mondiale, segnando al contempo progressi decisivi nella lotta alla contraffazione”. Un esempio di come “arte, scienza e intelligenza artificiale smettono di essere mondi separati e diventano, insieme, i custodi della memoria collettiva dell'umanità”.