CORTINA - Un grido di euforia, il saluto al telefonino della ragazza che lo sta riprendendo. Un giovane emiliano si ferma in fondo allo Schuss di Pomedes, il tratto più ripido ed esaltante della pista da sci Olympia delle Tofane, a Cortina: «Io sono partito da metà e lì in mezzo l'ho trovato ghiacciato e difficile. Poi penso alle atlete, che lo prendono in pieno velocità e qui in fondo arrivano a 130 all'ora. E penso anche agli atleti paralimpici, che lo affrontano da ipovedenti, o privi di arti».

I due ragazzi sono in buona compagnia, si allunga la coda di sciatori alla seggiovia triposto di Pomedes, celebrata dalla campionessa Sofia Goggia in interviste e video postati sui social, nei quali sottolinea la magia della salita lenta, al mattino, prima delle gare sulla Tofana. In questo ponte festivo di primavera sono numerosi gli appassionati dello sci che hanno raggiunto le Dolomiti Ampezzane, per le discese su neve ancora ottima, grazie alle rigide temperature della notte, alcuni gradi sotto zero, e alla straordinaria preparazione dei tracciati usati a febbraio per le Olimpiadi e a marzo per le Paralimpiadi.

C'è il gusto, la curiosità, l'ebbrezza di percorrere la stessa pista Olympia che ha vissuto le due medaglie d'oro di Federica Brignone, il bronzo di Sofia Goggia, e poi gli allori di Chiara Mazzel, Giacomo Bertagnolli e René De Silvestro. Poco più a valle, a Socrepes, le medaglie d'oro le hanno vinte Jacopo Luchini ed Emanuel Perathoner, con lo snowboard. Non ci sono più salti, curve paraboliche e ondulazioni, ma la neve è la stessa, stesa su una pista ancora perfetta. Si scia altrettanto bene sul monte Cristallo, alle Cinque Torri e sul Lagazuoi, sino al 6 aprile, lunedì di Pasquetta.