Genova - Nella giornata del primo aprile, quella in cui scherzi e bugie sono concessi, distinguere il vero dal falso non è sempre così semplice. Prova ne è lo scalpore sollevato questa mattina da un annuncio che ha fatto rapidamente il giro del web: quello in cui don Roberto Fiscer, il prete più amato sui social, ha annunciato l’introduzione della confessione su WhatsApp. Insomma, non più soltanto inginocchiati nel confessionale, ma anche comodamente da casa, attraverso un messaggio vocale. “Carissimi, considerando i numerosi impegni pastorali delle prossime settimane e il desiderio di rimanere comunque vicini a tutti voi, stiamo valutando l’introduzione di una nuova modalità per il sacramento della riconciliazione. A partire dalla prossima settimana, sarà possibile accostarsi alle confessioni anche tramite WhatsApp, inviando un messaggio vocale privato al numero parrocchiale. Le risposte verranno fornite negli orari stabiliti, nel rispetto della riservatezza e dell’accompagnamento spirituale”, si legge in un post pubblicato dal parroco della Santissima Annunziata. E così, apriti cielo. Se qualcuno ha subito intuito che potesse trattarsi del classico pesce d’aprile, altri, forse proprio considerando il suo approccio innovativo, ci sono cascati, criticando la novità e giudicandola come poco rispettosa. Ma dietro a questo scherzo c’è anche la volontà di don Roberto di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Dedicato a tutti i bigotti da tastiera, imparate ad andare in profondità prima di attaccare e condannare le persone! Boccaloni”, ha puntualizzato poi don Fiscer. Che non è stato l’unico a divertirsi.