Pubblico e privato a braccetto nella gestione di Roca e Grotta delle Poesia, uno dei siti più suggestivi di tutta la costa salentina. La svolta, storica, è stata ufficializzata con un accordo, ribattezzato ArcheoRoca, nel corso di un incontro nel comune di Melendugno tra il sindaco Maurizio Cisternino e il presidente di ArtWork, Paolo Babbo, la cooperativa sociale leccese nata nel 2019 con l'obiettivo di promuovere il patrimonio artistico e che gestisce, tra i tanti patrimoni culturali regionali, la Cattedrale di Bari e Bitonto e il Duomo di Lecce. Il partenariato è stato siglato nonostante una mobilitazione di diverse associazioni che, con centinaia di firme, avevano chiesto un referendum abrogativo della delibera di dicembre scorso sulla gestione dell’area.
Grotta della poesia ai privati, in Salento mobilitazione contro il piano: “Vogliamo un referendum”
di Francesco Oliva
A giochi ormai conclusi, il Comitato per il Referendum si è pronunciato ufficialmente: “Abbiamo purtroppo assistito ad una brutta pagina per la Democrazia di Melendugno e Borgagne.Da una parte vi è la Segretaria Comunale che rinvia sine die di pronunciarsi sull’ammissibilità del quesito referendario presentato a metà febbraio e dall’altra un sindaco che decide di non ascoltare l’opinione di 8000 cittadini e firma con il privato un contratto che di fatto offre Roca e Grotte Poesia per i prossimi 30 anni. Mentre è già iniziato il balletto sul numero dei posti di lavoro da generare (quasi tutti stagionali), con il comitato civico referendario - continua la nota - comunichiamo che continuerà la battaglia di democrazia, di rispetto e di dignità in ogni direzione possibile, per cercare di fermare questa scelta dannosa per il nostro Comune e fortemente vincolante per i prossimi trent’anni e per le future generazioni”.







