Che è arrivato pochi giorni dopo il rientro da Cuba dell’europarlamentare di Avs, Ilaria Salis, dalla "missione" della Flotilla «Nuestra America». In realtà, come è noto, la donna che occupava le case (altrui) è giunta nell’isola caraibica in aereo. Perché compagna col pugno sinistro alzato sì, contro Trump anche, preferibilmente però seduta in business class su un comodo volo intercontinentale. E mentre i nipotini di Carlo Marx si erigevano a rebeldes, uniti contro l’embargo dei cattivoni per eccellenza (gli Americani), Sandro Castro, nipote del defunto leader Fidel Castro, durante un’intervista alla Cnn, spiegava quale fosse la realtà nei cuori (e nella testa) del suo popolo. «Credo che la maggior parte dei cubani voglia essere capitalista, non comunista».
La sberla di Castro jr a Salis&Co. «I cubani vogliono il capitalismo»
Convinti di conoscere la realtà di Caracas meglio dei Venezuelani, di comprendere le arzigogolate dinamiche di Teheran in modo più lucid...







