VERONA - È stata una lunga notte quella appena trascorsa per 124 persone, turisti, studenti e lavoratori che sono dovuti evacuare dalle proprie stanze nella serata di martedì, dopo l'incendio che si è sviluppato all'esterno dell'hotel Maxim di via Belviglieri. Sarebbero state molte di più perché due classi di una scuola di Udine e altri turisti hanno deciso in autonomia di rientrare nei luoghi di residenza. Un solo lieve intossicato, un dipendente della reception. Una evacuazione lampo ma che ha avuto momenti di forte tensione per le alte fiamme sulle cui cause stanno indagando i vigili del fuoco.

Il sindaco Damiano Tommasi per far fronte in modo celere al problema ha dato l’autorizzazione al trasferimento di tutte le persone evacuate alla Gran Guardia. La macchina della Protezione Civile, con l’assessora Stefania Zivelonghi e il comandante della Polizia Locale Luigi Altamura, entrambi sul posto, si è messa in moto subito dopo aver ricevuto il via libera dal Suem 118, con il direttore Adriano Valerio giunto anch'egli sul posto per coordinare i soccorsi sanitari, con una decina di operatori e varie ambulanze che per fortuna sono rientrate subito.

Le fiamme sono divampate poco dopo le 21,30 di ieri, 31 marzo, da una navetta per rifiuti da cantiere. Il contenitore era posto nel piazzale attiguo all'Hotel Maxim, dove all'ultimo piano erano in corso lavori di ristrutturazione. Le fiamme si sono propagare a materiali posti nelle vicinanze e quindi hanno investito alcuni cipressi vicini alla facciata dell'albergo. I Vigili del fuoco, accorsi dalla sede di Verona e dal distaccamento di Caldiero con autopompe ed autoscala hanno circoscritto le fiamme e verificato che tutti gli ospiti dell'albergo, circa 300, fra cui alcune scolaresche, fossero in salvo.