Incendi, aggressioni, addirittura un termosifone lanciato contro gli agenti: il carcere di Torino ritorna nel caos, ancora una volta nel padiglione B. «È fuori controllo, c’è la stessa violenza gratuita delle carceri sudamericane» denuncia il sindacato Osapp dopo la terza rivolta nel giro di quattro giorni.
Stavolta tre agenti della polizia penitenziaria sono rimasti intossicati e sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria dopo che i detenuti della nona sezione hanno incendiato arredi e materassi, hanno sradicato un termosifone con le mani e hanno lanciato oggetti contro i poliziotti.
Sempre questa mattina, un detenuto della dodicesima sezione del Padiglione B si è ribellato dopo aver ricevuto una contestazione disciplinare, distruggendo completamente tutto quello che ha trovato nella terza rotonda del terzo piano.
«È giunta l’ora di rivedere i vertici e la catena di comando – dichiara il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci – Il Padiglione B è completamente fuori controllo e nelle mani dei detenuti. È fondamentale che qualcuno se ne renda conto: chiediamo un immediato intervento del ministro Carlo Nordio, affinché invii ispettori a verificare questa gravissima e drammatica situazione, per valutare i fatti e prevenire ulteriori episodi simili».









