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Il deputato Caiata: "Dobbiamo credere che alle 7 del mattino Salis e il suo collaboratore siano stati presi da una voglia irrefrenabile di lavorare o che questa voglia sia andata avanti dalla sera prima". Urla e proteste dai banchi dell'opposizione
Alta tensione nell'Aula della Camera sulla vicenda dei controlli nella stanza d'albergo dell'eurodeputata Ilaria Salis e sul caso Delmastro con urla e accuse. Il deputato di FdI Salvatore Caiata ha chiesto un'informativa urgente al ministro dell'Interno Piantedosi sulla vicenda: "Un normale controllo scaturito da una segnalazione legata alle indagini della cosiddetta banda del martello, una frangia di estrema sinistra - ha detto -. Salis ha gridato allo stato di polizia, credendo che il suo stato di immunità si estendesse anche a chi le sta vicino", "dimenticando di dire che in camera con lei c'era il suo collaboratore".
"Non vogliamo credere che sia stato violato l'articolo 13 del regolamento delle assunzioni del Parlamento europeo che prevede che i deputati non possano richiedere l'assunzione o servizi del coniuge o partner in unione di fatto - ha aggiunto Caiata -. A noi non interessa il gossip" quindi "dobbiamo credere che alle 7 del mattino Salis o il suo collaboratore o entrambi siano stati presi da una voglia irrefrenabile di lavorare o che questa voglia sia andata avanti dalla sera prima".







