Iprezzi dei carburanti non smettono di salire. Oggi, martedì 31 marzo, il gasolio ha superato per la prima volta la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro anche in città, a Bolzano, mentre sulle autostrade ha già toccato i 2,131 euro.

L’analisi del ministero

È quanto emerge dai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori (Unc), che fotografano una giornata di rincari generalizzati su tutto il territorio nazionale.

Secondo l’elaborazione dell’Unc, il podio delle province più care per il gasolio (escluse le autostrade) vede al primo posto proprio Bolzano con 2,102 euro al litro, seguita da Trento a 2,087 euro e dal Friuli Venezia Giulia a 2,086 euro. Quest’ultima regione conquista però la maglia nera del rialzo giornaliero: per un pieno da 50 litri i consumatori pagano oggi 95 centesimi in più rispetto a ieri, quasi un euro in sole 24 ore.

Anche la benzina viaggia in forte rialzo. La regione più cara resta la Basilicata con 1,781 euro al litro, seconda solo al prezzo sulle autostrade (1,818 euro). Al secondo posto si piazza ancora Bolzano a 1,777 euro, mentre la medaglia di bronzo va alla Calabria con 1,773 euro. Il maggior aumento della giornata si registra invece nelle Marche, dove un rifornimento tipo costa 50 centesimi in più rispetto a ieri.Sul fronte opposto, le regioni più “virtuose” sono le Marche per il gasolio e il Veneto per la benzina, che registrano i prezzi più bassi del Paese.