Dimenticate i caveau blindati o i diamanti di Anversa. Il “giallo” del momento profuma di wafer e cioccolato: un tir carico di 12 tonnellate di KitKat - oltre 400mila confezioni - è svanito nel nulla lungo i 1.300 chilometri che separano lo stabilimento di San Sisto, a Perugia, dalla Polonia. Un carico dal valore di mercato di circa mezzo milione di euro, tracciato via Gps, che a un certo punto è semplicemente svanito. A un passo dalle festività pasquali, gli scaffali dei supermercati rischiavano di rimanere sguarniti, privando parte dei consumatori dell'attesa edizione speciale dedicata alla Formula 1.

Ieri il sospiro di sollievo della Nestlé: le 12 tonnellate di KitKat scomparse nel nulla sono state ritrovate. Non si sa come, non si sa dove. «Possiamo confermare che sono disponibili e che l’offerta per Pasqua non ne risentirà», ha annunciato l’azienda, rassicurando i consumatori sulla sicurezza dei prodotti. Un mistero che non ha lasciato indifferente il popolo del web, spingendo anche numerosi brand a cavalcare l'onda virale.

«Criminali dal gusto eccezionale»

L’ironia del caso è stata fin da subito sfruttata dalla stessa Nestlé. «Abbiamo sempre incoraggiato le persone a prendersi una pausa – aveva dichiarato un portavoce alla notizia del furto - ma sembra che i ladri abbiano preso il messaggio troppo alla lettera. Pur apprezzando l'eccezionale gusto dei criminali, resta il fatto che il furto di merci è un problema crescente per le aziende di ogni dimensione». Un potenziale scivolone trasformato in un assist perfetto, poi colto anche da Ryanair e McDonald’s.