Acirca due mesi dal lancio della campagna '5 euro contro il fumo', che mira a far aumentare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, sono state raccolte 35.000 firme, cioè il 70% delle 50.000 necessarie per presentare la proposta di legge al Parlamento, che successivamente dovrà discutere il disegno di legge.

La campagna è promossa da Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom.

Tutti i cittadini maggiorenni possono firmare, andando sulla piattaforma del Ministero della Giustizia e utilizzando lo Spid, la Cie (Carta di identità elettronica) o la Cns (Carta nazionale dei servizi).

"Esperienze internazionali hanno dimostrano che il drastico incremento del prezzo delle sigarette rappresenta la sola strategia efficace per ridurre il numero di fumatori", osservano Aiom, Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom. "Si stima una possibile riduzione del 37% del consumo di tabacco, aumentando di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo. Lo scopo - proseue la nota - è rendere il tabagismo un'abitudine davvero costosa e poco sostenibile, a partire dai più giovani e dalle persone che devono già affrontare difficoltà finanziarie".