Per raggiungere "una pace giusta" bisogna "continuare a fare pressione su Putin affinché venga a più miti consigli" e "comprenda che un'aggressione a un Paese vicino è inaccettabile": lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante una visita a Bucha in Ucraina.
"Ora con le sanzioni e tutte le iniziative che abbiamo preso bisogna far comprendere a Mosca che non si può violare il diritto internazionale", ha aggiunto Tajani, secondo cui "la nostra unità e la nostra fermezza devono avere come obiettivo quelli di costringere la Russia a sedersi attorno a un tavolo e non pretendere cose che non può pretendere".
"Speriamo che la mediazione americana possa servire a raggiungere l'obiettivo di una pace giusta", ha proseguito il ministro, sottolineando di essere a Bucha per "testimoniare che l'Italia è vicina all'Ucraina".
Tajani ha anche riconosciuto che "negoziare con Putin è difficile, perché evidentemente non vuole la pace, spera di vincere una guerra che non riesce a vincere, anzi muoiono centinaia di migliaia di soldati della Federazione Russa senza conquistare territorio". L'augurio, ha concluso, è che il presidente russo "comprenda che questa carneficina non serve a nessuno".






