L’area marina territorio di caccia e transito. Il progetto Claps prevede osservazioni dal vivo e con gli idrofoni”
Le immagini a Portofino di Guido Ottonello e Gabriele Principato
Portofino – L’area marina protetta di Portofino è come un’hub per i delfini e i cetacei in genere. È quanto emerge dagli ultimi dati emersi dai ricercatori del progetto Claps, acronimo di “CLimate Adaptation Pelagos Sanctuary”, finanziato dalla Fondazione Principe Alberto di Monaco attraverso la Pelagos Initiative. Un progetto avviato due anni fa con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della presenza e del comportamento dei cetacei nel Santuario Pelagos, in relazione ai cambiamenti climatici in atto.
Infografica Rolli
Basato sul monitoraggio delle balene, delfini e altri cetacei grazie anche all’utilizzo di idrofoni. Strumenti che permettono di percepire e registrare la “voce” dei mammiferi sui fondali marini. Il progetto vede l’Amp di Portofino come capofila all’interno di un partenariato che coinvolge una dozzina di enti: Amp di Bergeggi, Cinque Terre, Secche della Meloria, Arcipelago Toscano, Asinara, Capo Mortola, Arcipelago della Maddalena, Capo Testa Punta Falcone: cui si aggiungono Università degli Studi di Pavia, Nauta Scientific e associazione Menkab-il respiro del mare.






