Avolte la vita chiama nei momenti più inaspettati, e un suono può fermare tutto ciò che stiamo facendo. Eduardo Godinho stava facendo una corsa notturna di allenamento per la maratona quando un piccolo miagolio tra le mangrovie lo ha costretto a fermarsi. Non poteva continuare a correre, perché quella voce flebile di gatto chiedeva aiuto.
Un piccolo angelo nella palude
Avvicinandosi alla boscaglia, Eduardo ha seguito i miagolii e ha trovato un cucciolo rannicchiato tra foglie e rami. Tremava e cercava di nascondersi. “Che c’è, tesoro?”, ha detto con voce calma, cercando di rassicurarlo. Il gattino ha tentato di scappare ma Eduardo non si è arreso: ha continuato a cercarlo per quasi un’ora, finché finalmente è riuscito a prenderlo tra le braccia e metterlo in una scatola di cartone, grazie anche all’aiuto di alcuni passanti.
La prima notte al sicuro
Erano passate le 22 e tutte le cliniche veterinarie erano chiuse. Eduardo ha portato il piccolo a casa, dove gli ha dato cibo, acqua e un rifugio caldo. Pian piano il gattino si è rilassato: la paura iniziale ha lasciato spazio alla curiosità, fino a quando ha iniziato a fare le fusa e a cercare le coccole, come per dire grazie.






