Migliorano le condizioni di Fabiana Ferrante, l’infermiera di 40 anni che nel primo pomeriggio di sabato è precipitata accidentalmente in un pozzo all’interno del parco della Pace, accanto al Consiglio regionale del Lazio, davanti ai figli di 5 e 8 anni. La donna, che ha arrestato la sua corsa a 16 metri di profondità, fermandosi su una trave, ha riportato diversi ematomi, escoriazioni e la frattura a un piede. Questa mattina i medici del reparto di Ortopedia del San Camillo, l’ospedale dove Ferrante è ricoverata, hanno valutato le sue condizioni: due falangi sono già state trattate, mentre dopo un controllo radiografico è emerso che non ci sarà bisogno di intervenire con un’operazione. Il piede le è stato quindi ingessato, poi sarà necessario un tutore. Sarà dimessa nei prossimi giorni.

Il marito della donna precipitata nel pozzo: “Ho raggiunto i bimbi e lei non c’era più, era sparita”

di Valentina Lupia

Nel frattempo l’attenzione è sulla manutenzione del parco, in zona Monte Stallonara, nella periferia ovest della capitale. Restano da chiarire – attraverso due indagini parallele, una della Regione, una del commissariato di San Paolo – diversi punti, a partire dal perché in quell’area, nonostante fosse fuori dai percorsi pedonali, non fosse segnalata la presenza di un pozzo. Da qui, appunto, si partirà per accertare eventuali responsabilità: il polmone verde, 20 ettari, è infatti oggetto di un appalto strutturato. . Il bando parla chiaro: “Servizio di manutenzione delle aree verdi esterne di pertinenza della sede del Consiglio regionale del Lazio, delle piante ornamentali e degli impianti delle stazioni idriche di sollevamento, per la durata di cinque anni”. Base d’asta: 1.761.185 euro. Aggiudicazione: 1.209.880 euro, “oltre 35.250 euro per oneri di sicurezza”, più Iva. La gestione è affidata a un Raggruppamento temporaneo di imprese composta da Myoporum e Edilverde. Hanno le carte in regola.