Idepuratori delle nostre città possono trasformarsi in veri e propri hub energetici in grado di produrre energia pulita e valorizzare risorse. È uno dei progetti di una collaborazione appena nata tra enti pubblici, aziende private e centri di ricerca. Quella della collaborazione tra soggetti diversi è ormai considerata anche dalla Ue elemento chiave per affrontare le sfide come il cambiamento climatico, la crescente pressioni sulle risorse naturali e il bisogno di energia. Con questo obiettivo - mettere insieme un sistema integrato in cui acqua, energia e rifiuti vengano gestiti in modo da generare valore - è stata creata Shift, una piattaforma multi-stakeholder che punta a superare l’approccio tradizionale di gestione “a compartimenti” per riunire questi tre mega settori in un unico modello economico sostenibile.

L’eolico, la strada della Ue verso l’indipendenza energetica

30 Gennaio 2026

Acqua cruciale come l’energia e la fibra ottica

Promossa dal Gruppo CAP (la società pubblica che gestisce il servizio idrico della città metropolitana di Milano e che riunisce operatori industriali, tecnologici, centri di ricerca e soggetti della pianificazione territoriale) il nuovo spazio di collaborazione Shift ha tra le priorità il riuso delle acque reflue; la produzione di energia da scarti organici e l’adozione di soluzioni nature-based per aumentare la resilienza dei territori. Primo punto: trasformare le infrastrutture in piattaforme capaci di generare valore. Ed è in questo contesto nasce l’idea di far evolvere i depuratori delle nostre città in veri e proprio hub energetici.