Roma, 30 mar. (askanews) – “Il settore primario deve affrontare una doppia pressione: produrre di più e meglio in un contesto climatico peggiore, e farlo in uno scenario più instabile sul piano geopolitico, energetico e commerciale, ma è proprio per questa combinazione che l’agroalimentare non è solo un fattore economico: è un asset strategico e di sicurezza in cui il sindacato deve essere protagonista”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano online Il Diario del Lavoro il reggente della Fai Cisl nazionale Antonio Castellucci.

Tra i temi affrontati dal sindacalista, il rinnovo del Ccnl degli operai agricoli, che “sarà determinante per riequilibrare il potere d’acquisto perduto dai lavoratori ma anche per avanzare a livello normativo”, e per cui sono stati svolti già diversi confronti con le controparti e si auspica di “rinnovarlo quanto prima e nel miglior modo possibile”, e il contrasto al caporalato, su cui il confronto con il Governo prosegue sul Tavolo interministeriale, in cui la Fai ha chiesto, tra i vari obiettivi, di “accelerare il piano dell’integrazione dei dati per ottenere ispezioni più mirate” e di monitorare “i progetti realizzati sui territori con vari canali di finanziamento per selezionare le buone pratiche e replicarle, soprattutto se riescono a risolvere le questioni più problematiche legate agli alloggi per i braccianti e ai trasporti verso le aziende agricole”. (Segue)