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Alla Fondazione Feltrinelli il ministro lega il Ponte a un’idea di riscatto nazionale, difende i cantieri aperti e avverte: senza nucleare e infrastrutture l’Italia rischia di restare indietro

Presso la Fondazione Feltrinelli si tiene l'evento de “Il Giornale” e “Moneta” intitolato "Ferrovie, ponti e strade: oltre i confini", che vede come momento clou l'intervista del direttore de "Il Giornale", Tommaso Cerno, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Lo spazio, intitolato “Il Ponte sullo Stretto”, affronta un tema che supera la dimensione dell'acciaio e del calcestruzzo per farsi progetto politico e architettonico. Da decenni questa opera vive nell'immaginario nazionale come una scelta netta tra la visione del futuro e la rassegnazione alla distanza, agendo da specchio della capacità del Paese di pensare in grande senza timore del giudizio.

Il Ponte non è solo un'infrastruttura ma una sfida alla nostra attitudine al riscatto in un momento storico che impone decisioni strategiche per unire definitivamente i territori. Al centro del dialogo tra il direttore e il ministro emerge l'idea di un'Italia che decide di non rinviare più, misurando la propria ambizione politica attraverso un'opera capace di superare i dubbi e ridefinire il destino dei collegamenti nel Paese attraverso un atto di coraggio nazionale.