Stava programmando una strage a scuola ed era in contatto con una cellula del gruppo neonazista "Werwolf Division” che a dicembre del 2024 è finito nel mirino di un’indagine della procura di Bologna, portando all’arresto di 12 persone (25 in tutto gli indagati) in diverse regioni.

Indagine ancora aperta, ma che sarebbe ormai alle battute finali. Secondo l’inchiesta della Digos bolognese il gruppo mirava al “sovvertimento dell’ordinamento” al fine di instaurare “uno Stato etico e autoritario incentrato sulla razza ariana”, anche con il progetto di azioni violente nei confronti di alte cariche istituzionali.

Nelle chat del 2023, che utilizzavano per parlare tra loro, il gruppo era arrivato a ipotizzare un attentato alla premier, senza mai citare il nome di Giorgia Meloni, e a un economista del World Economic Forum. Per questo, reclutavano “uomini e donne pronte alla rivoluzione” attraverso gruppi Telegram denominati “Werwolf division discussioni” e “Movimento Nuova alba”,quest’ultimo nato con lo scopo di formare “guerrieri” e organizzare incontri nel bolognese.

I suprematisti erano accusati di associazione con finalità di terrorismo, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e detenzione illegale di arma da fuoco.