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Ultimo aggiornamento: 8:10

L’indennità di maternità spetta alle lavoratrici dotate di partita Iva indipendentemente dal regime fiscale che hanno scelto (ordinario o forfettario). La procedura per poterlo richiedere varia a seconda della cassa previdenziale alla quale la singola professionista è iscritta, mentre l’ammontare dell’assegno è condizionato dal reddito che è stato dichiarato nel corso degli ultimi anni. Il periodo indennizzato copre solitamente i due mesi precedenti la data presunta del parto ed i tre successivi a quella effettiva.

Le libere professioniste senza cassa iscritte alla Gestione Separata Inps possono ottenere un’indennità di maternità pari all’80% del reddito giornaliero prodotto nel corso dei dodici mesi precedenti l’inizio del congedo. Il requisito base per poter ottenere l’assegno è aver versato almeno un mese di contributi nel corso dell’anno precedente.

Proviamo a fare un calcolo per capire meglio quanto spetti ai fini pratici: nel caso in cui la lavoratrice abbia dichiarato un reddito pari a 30.000 euro, l’indennità per i cinque mesi coperti – sono grossomodo 150 giorni – è pari a 9.860 euro. A questo risultato si arriva effettuando questo semplice calcolo: 80% di 30.000 / 365 * 150. Nel caso in cui il reddito sia molto basso o completamente assente è stato fissato un assegno di 2.037 euro complessivi.