Bruxelles, 30 mar. (askanews) – La Commissione europea comincerà a consultare da lunedí prossimo le autorità italiane sulle soluzioni a breve termine che sono state proposte dal governo nel suo ‘Decreto bollette’ per affrontare il caro energia, con riferimento alle specificità della situazione nazionale, e proporrà successivamente, con la revisione del sistema Ets di compravendita dei permessi di emissione di CO2, anche delle soluzioni di medio termine. Tra queste, in particolare, la continuazione ‘oltre il 2035’ della concessione di quote di emissioni gratuite all’industria ad alto consumo energetico (invece dello stop finora previsto al 2034), e misure contro la volatilità dei prezzi dell’Ets, che hanno impatto sul prezzo dell’energia elettrica.
E’, in sintesi, quanto ha indicato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa al termine del Consiglio europeo, la notte scorsa a Bruxelles.
‘A causa del mix energetico molto diverso nei vari Stati membri, non è possibile adottare un approccio valido per tutti. L’approccio – ha spiegato von der Leyen – deve essere molto mirato, adattato alla situazione dei singoli Stati membri e temporaneo’. In questo contesto, ha detto, ‘ci impegniamo a collaborare strettamente con il governo sul decreto italiano, seguendo le linee guida delle conclusioni del Consiglio europeo’ che fanno riferimento a misure mirate in materia di energia per affrontare l’aumento dei costi in bolletta conseguenti ai rincari delle fonti fossili causati dalla crisi in Medio Oriente. ‘Da lunedì – ha annunciato – inizieranno le consultazioni e siamo fiduciosi di poter fare progressi per affrontare i problemi specifici dell’Italia, nel breve termine’.







