Continuano gli attacchi incrociati tra Usa-Israele e Teheran, che mette nel mirino anche obiettivi civili come le università americane nel Golfo in risposta ad analoghi attacchi a atenei iraniani.
Raid missilistici statunitensi e israeliani hanno colpito la città portuale iraniana di Bandar Pol, vicina allo stretto di Hormuz, uccidendo cinque persone e ferendone quattro. Altre sei persone sono morte in seguito a un attacco israelo-americano in una zona residenziale del villaggio iraniano di Osmavandan, con cinque case completamente distrutte e 22 gravemente danneggiate.
A Teheran invece un missile lanciato da un drone ha colpito "un edificio commerciale e civile" che ospita la redazione del canale di notizie qatariano Al Araby, interrompendo le trasmissioni in diretta e ferendo dieci persone. Un raid condannato dall'emittente, secondo cui "mettere in pericolo i giornalisti o prenderli di mira è contrario al diritto internazionale e alle Convenzioni di Ginevra".
Centrata per la seconda volta l'università della Tecnologia nella città di Isfahan, dopo gli attacchi di sabato che avevano coinvolto pure l'ateneo di Scienza e Tecnologia di Teheran. Obiettivi che hanno indotto i Pasdaran a lanciare un ultimatum, minacciando di colpire le università americane e israeliane in Medio Oriente se il governo degli Stati Uniti non condannerà il bombardamento di quelle iraniane "con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo".








