La reazione di Stefano De Martino all’imitazione di Luigi Esposito al GialappaShow? “Eh, ci sono versioni discordanti, ufficialmente non sappiamo niente”. A rivelarlo sono Giorgio Gherarducci e Marco Santin alla vigilia della nuova stagione del loro programma, che torna da lunedì 30 marzo su Tv8 in prima serata con un co-conduttore d’eccezione: Jovanotti. “E si è addirittura offerto lui. Obiettivamente siamo molto contenti. Eravamo fiduciosi ma non certi che saremmo andati avanti così a lungo con questo show”, ammettono i due Gialappi in una lunga intervista al Corriere della Sera.
LA GIALAPPA’S BAND E IL FEELING INTERROTTO CON PIER SILVIO E MEDIASET
Gherarducci e Santin, i Gialappi superstiti dopo “l’addio alle scene” di Carlo Taranto, stanno vivendo una seconda giovinezza professionale dopo il “divorzio da Mediaset”, dove sono cresciuti professionalmente realizzando un programma cult dopo l’altro. Al GialappaShow sono bastate poche puntate per diventare un successo capace di sfornare parodie clamorose e di consacrare nuovi comici. “Siamo contenti, l’unica cosa è che stiamo lavorando di più adesso di quando avevamo trent’anni, non so se vada bene…”, ammettono. Sky è la loro nuova casa dopo migliaia di ore di programmi realizzati con Mediaset. Ma come si è consumato lo strappo con il Biscione? “Pier Silvio (Berlusconi, ndr) si è sentito tradito da noi ma la verità è che non ci offrivano più niente, solo tre puntate di un Mai dire gol con vecchi comici: noi volevamo fare un programma nuovo”, rivela Gherarducci. “È un po’ come nelle squadre di calcio: spesso non punti su giocatori anche forti ma della tua Primavera. Preferisci comprarne da fuori. Noi volevamo continuare a sperimentare, quello che a Sky ci hanno permesso di fare, magari all’inizio rischiando”, aggiunge Santin.








