Il cisanese di ritorno dall’impresa nella gara “tritatutto” tra le più dure del panorama internazionale
Trincheri (a destra) con il compagno svizzero Andrin Beeli
Savona – «Sono tornato a casa distrutto dopo otto giorni di gara, però ho la soddisfazione di aver partecipato a una grande competizione, il Tour de France della mountain bike».
Lorenzo Trincheri, 24 anni, di Cisano Sul Neva, racconta la sua avventura alla Cape Epic 2026, una prestigiosa e durissima gara a tappe di mountain bike marathon, in Sudafrica, appunto spesso definita il Tour de France della Mtb per la difficoltà e il fascino.
L'edizione 2026 ha coperto otto giorni attraverso il Western Cape con partenza da Meerendal Wine Estate, tra vigneti e colline a nord di Cape Town, e con percorsi tecnici, dislivelli estremi e condizioni ambientali severe, per un totale di quasi 700 km con più di 15.000 metri di dislivello totale. Una gara famosa per essere una sorta di "tritatutto" per atleti e mezzi, che testa duramente la resistenza fisica e mentale.






