CAVAZZO CARNICO (UDINE) - Sergio Artico, 55 anni, è stato trovato morto nella mattinata di venerdì accanto alla casa in cui viveva da poco a Somplago di Cavazzo Carnico, in via Alessandro Volta, nei pressi della centrale idroelettrica.

Quando sono arrivati i soccorritori, il corpo dell’uomo era riverso a terra con la lampada frontale ancora accesa. Poco distante c’erano una scala ribaltata e una chiave inglese, mentre un secondo attrezzo era rimasto sulla parabola fissata a un palo esterno, a un’altezza di circa tre metri. Secondo una prima ricostruzione della polizia locale della Comunità di montagna della Carnia, intervenuta sul posto insieme al personale sanitario del 118 e alla guardia medica, Artico sarebbe salito sulla scala tra la serata di giovedì e le prime ore di venerdì per sistemare la parabola e installare un decoder acquistato di recente. In quelle ore il maltempo e soprattutto le forti raffiche di vento avrebbero reso instabile l’appoggio della scala sul prato e sulla casetta, facendogli perdere l’equilibrio. La caduta, da circa tre metri, gli sarebbe stata fatale.

Originario di Tolmezzo e trasferitosi da poco a Cavazzo Carnico, Artico aveva lavorato in passato anche come operaio a progetto per il Comune di Tolmezzo e con una cooperativa che gestiva la piazzola ecologica del capoluogo carnico. Di recente aveva trovato un nuovo impiego alla cartiera Mosaico di Tolmezzo e si era appena sistemato nel nuovo alloggio nelle ex case prefabbricate del post terremoto, nella frazione di Somplago. A dare l’allarme, poco dopo le 8 di venerdì mattina, sono stati i vicini di casa, insospettiti dalla presenza del corpo a terra. I sanitari hanno riscontrato una grave lesione al collo e altri traumi incompatibili con la sopravvivenza.