SEDICO (BELLUNO) - Tre comunità (Sedico, Ponte nelle Alpi e Cesiomaggiore) sconvolte per la tragica e prematura scomparsa di Katia Moret, la donna che era stata investita lunedì scorso mentre passeggiava con il marito sulla strada che dalla Statale del Grappa e del Passo Rolle porta verso Boscon.

Una strada che ben si presta alle passeggiate ma che per Katia è risultata fatale: la donna è stata falciata dall’auto guidata da un sedicense suo vicino di casa che, alle prove dell’alcoltest, è risultato ubriaco e che ora dovrà rispondere di omicidio stradale. La donna è morta a distanza di dodici giorni dal tragico incidente accaduto poco dopo le 19. Katia era stata elitrasportata all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove i medici, in questi giorni, hanno cercato in tutti i modi di salvarla.

La donna lavorava nella filiale di Sedico della Sparkasse e lascia il marito Renè Saviane e due figli di 9 e 15 anni. Il marito è originario di Ponte nelle Alpi, mentre Katia, originaria di Cesiomaggiore, era arrivata a Sedico dopo essersi sposata. La data dei funerali, ieri pomeriggio, non era stata ancora fissata: la salma, infatti, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

«Li conoscevo – racconta il parroco di Sedico, don Giancarlo Gasperin – e circa un anno fa la figlia più piccola aveva fatto la prima comunione. In quell’occasione ho conosciuto anche il figlio più grande. A me e a don Sandro dispiace tanto per quello che è successo. C’è comunque da provare a guardare al positivo: il papà non si è fatto niente. C’è una famiglia che deve continuare a vivere. I nonni paterni sono presenti. Per la data del funerale ci vuole il nulla osta del magistrato». La figlia di Katia frequenta ancora le scuole elementari a Sedico, mentre il figlio è iscritto al secondo anno del liceo Lollino, a Belluno.