Jermaine Franklin da Saginaw, posto poco raccomandabile del Michigan, in dieci anni da professionista aveva sempre trovato il modo di navigare nelle acque non semplici dei pesi massimi: 22 volte aveva vinto, 2 aveva perso, ma soprattutto non era mai andato ko. Fa quindi impressione la maniera come Moses Itauma, inglese di papà nigeriano e mamma slovacca, nuovo fenomeno della boxe mondiale, lo abbia letteralmente annientato sul ring di Manchester. Quattro round di dominio, poi la scarica elettrica nel quinto: un montante sinistro ha spento le luci di Franklin, che ha assunto una postura quasi drammatica, in piedi ma con lo sguardo altrove, una sorta di ko in piedi prima che Itauma lo finisse con un destro quando ormai l’americano non opponeva più nulla. Ko con il viso in avanti, lo stesso destino riservato nel match precedente a Dillian Whyte, altro pugile per niente banale. E’ il dodicesimo che non sente l’ultima campanella sui 14 avversari affrontati da Itauma, e il paragone nei numeri con il primo Mike Tyson (non quello delle personalità, praticamente opposte), ci sta tutto.
Itauma, il gentleman del ring dal sinistro senza pietà: “Diventerà il nuovo Tyson”
di Luigi Panella
26 Marzo 2026







