Jorge Martin ha vinto la Sprint ad Austin poi è caduto. Tutta colpa della foga mentre stava festeggiando, con una lunga impennata finita con un ruzzolone. È stato l’unico errore in una gara perfetta, in cui lo spagnolo dell’Aprilia è stato l’unico a partire con la gomma media al posteriore, un azzardo che ha pagato. Negli ultimi giri ha fatto la differenza e a poche curve dal traguardo è riuscito a superare Bagnaia, che aveva comandato la gara fino a quel momento. Era 511 giorni che Martin non vinceva una Sprint, dal Gp della Malesia del 2024.
Quando Pecco lo ha visto sotto al podio con la tuta rovinata, gli ha chiesto cosa fosse successo. «Ero ai 200 all’ora su una ruota e sono caduto» ha riso lo spagnolo. Nulla poteva rovinargli l’umore in una giornata storica, anche perché questa vittoria gli vale anche il primo posto in campionato, con un punto di vantaggio sul compagno di squadra Bezzecchi. «Sono felicissimo – ha detto Martin -. È la mia prima vittoria ad Austin e mi mancava tantissimo farlo, questo successo ha un significato speciale».
Bagnaia ha accarezzato il sogno di vincere la Sprint ad Austin fino a una manciata di curve dal traguardo. Ha dovuto arrendersi a Martin all’ultimo giro, ma questa gara ha dato la conferma che il piemontese è tornato ai suoi livelli. «È stata dura – ha raccontato -. Ho spinto tanto nei primi giri, ma negli ultimi ho avuto qualche difficoltà con le gomme. Abbiamo lavorato tanto e penso che ci siamo meritati questo podio».











