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Il comico denuncia una presunta truffa milionaria attribuita a lo “sciacallo” una persona di fiducia vicina al comico. Tra accuse di firme false e soldi spariti, la vicenda approda anche a Le Iene e sarà ora la magistratura a fare chiarezza

Negli ultimi mesi Maurizio Battista ha mostrato un volto inedito sui social. Accanto agli aggiornamenti sui suoi spettacoli e progetti, il comico romano ha iniziato a pubblicare video e messaggi dal tono cupo, pieni di allusioni e rabbia. Parole enigmatiche, mai accompagnate da nomi espliciti, ma sufficienti a far intuire che qualcosa di molto serio stesse accadendo nella sua vita privata. I fan, inizialmente disorientati, hanno iniziato a preoccuparsi. In quei messaggi ricorreva spesso una metafora; quella del “cacciatore” e dello “sciacallo”. Un racconto simbolico che nascondeva, in realtà, una vicenda ben più concreta e dolorosa.

Attraverso i suoi profili, Battista ha lasciato emergere indizi sempre più chiari. Ha parlato di somme mai incassate, di bonifici finiti su conti non suoi e di una fiducia tradita. Senza mai entrare nei dettagli, ha costruito una narrazione fatta di rabbia e desiderio di giustizia. In uno dei suoi messaggi più significativi, pubblicato all’inizio dell’anno, il comico aveva lanciato un duro avvertimento allo “sciacallo”, accusandolo di aver approfittato della sua buona fede e promettendo una resa dei conti. Parole che, senza contesto, potevano sembrare eccessive, ma che oggi trovano una spiegazione più chiara.