Strade chiuse, crolli, case evacuate e una collina che continua a franare: sono ore di ansia a Silvi Paese – centro storico del Comune di Silvi, nel Teramano – dove stamattina una villa è crollata, inghiottita dallo smottamento che da settimane interessa l'area collinare della località abruzzese. Sinistri scricchiolii hanno anticipato il cedimento delle fondamenta e il crollo parziale del tetto e del piano superiore. Anche il manto stradale della provinciale 29/b – già chiusa al traffico dalla Provincia due giorni fa – è stato inghiottito da una profonda voragine.
Sul posto sono intervenuti il sindaco Andrea Scordella, i vigili del fuoco e la Protezione civile comunale. Due abitazioni erano state evacuate nei giorni scorsi in via precauzionale. La situazione si sta aggravando rapidamente. Il movimento franoso ha subito un'accelerata nelle ultime ore, trascinando con sé carreggiata e alberi. Venerdì, nel corso di una riunione convocata dal prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, la Regione Abruzzo aveva comunicato lo stanziamento di 244mila euro per gli interventi urgenti.
L'assessore regionale alle Infrastrutture, Umberto D'Annuntiis, aveva anche annunciato una soluzione condivisa per la prima frana, quella che ha già provocato la chiusura della SP 29 in contrada Vallescura, con l'obiettivo di riaprire la strada dalla prossima settimana. Per il nuovo dissesto in corrispondenza di Santa Lucia, la Regione ha indicato la necessità di completare prima i passaggi tecnici — studio di fattibilità, progetto e inserimento sulla piattaforma Rendis — per poter attivare ulteriori finanziamenti strutturali.










